PER SAPERNE DI PIÙ SULL'ARPAGOFITO

Posted By: Lionel Hacquard In: Radice Comment: 0 Hit: 2829

Un antinfiammatorio naturale soprannominato "artiglio del diavolo" è la pianta articolare e muscolare per eccellenza SCOPERTA PER COLPA IN NAMIBIA..

Un agricoltore di nome GA Menhert, che viveva in quella zona, aveva notato che le tribù usavano un decotto di arpagofito per lenire molti disturbi, in particolare le ferite.
Assistendo a cure sorprendenti, decise di portare alcune radici di arpagofito all'Istituto Max Planck di Monaco, che ne identificò i principi attivi benefici, in particolare gli arpagosidi. Nel 1958, sempre in Germania, fu dimostrata l'azione benefica di queste radici.
Oggi l'arpagofito è riconosciuto in tutto il mondo come la pianta medicinale per eccellenza per le infiammazioni articolari, le tendiniti, l'osteoartrite, l'artrite, la sciatica, la lombalgia, i reumatismi e tutti i principali dolori correlati.
Utilizzata sia per prevenire il dolore che per lenirlo rapidamente, questa pianta è una vera risorsa per gli sportivi (distorsioni o tendiniti) e per gli anziani, in quanto è un prodotto naturale al 100% con pochissimi effetti collaterali.
I suoi fiori a forma di tromba sono di colore dal rosso al viola e le sue radici, che formano grandi tuberi, sono costituite da una radice principale che si spinge in profondità nella terra per cercare l'umidità e da radici laterali dette "secondarie".
I ricercatori hanno dimostrato che l'estratto di radice di questa pianta, ricco di apagosidi, è in grado di combattere un enzima responsabile delle reazioni infiammatorie (COX-2) nell'organismo.
Ma altri hanno dimostrato che concentrare i principi attivi della pianta in "estratti" ha i suoi limiti, perché la matrice vegetale (l'insieme dei costituenti naturali della polvere vegetale) svolge un ruolo fondamentale nell'efficacia degli apagosidi.
Per questo motivo il laboratorio PRONATUR lavora da molti anni sull'effetto "TOTUM", mescolando polvere ed estratto nello stesso prodotto per sfidare le leggi della natura e dimostrare che 1=1 > 2!
POLVERE (100% pianta) + ESTRATTO (molecola attiva) = EFFETTO TOTUM
QUANDO USARE L'ARPAGOFITO?
L'arpagofito è spesso consigliato in fitoterapia per trattare dolori articolari, mal di schiena o traumi come distorsioni o tendiniti.
Naturalmente ricca di potenti principi attivi antinfiammatori, questa pianta può sostituire il tradizionale trattamento analgesico utilizzato per curare i reumatismi o l'osteoartrite moderata.
Inoltre, aiuta a mantenere le articolazioni elastiche e a mantenere una buona mobilità articolare.
La sua comprovata efficacia ha portato l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a riconoscerne l'uso come "clinicamente provato" nel trattamento dei dolori articolari causati da infiammazioni acute o croniche.
In ogni caso, se avete dubbi sull'uso dell'arpagofito per un disturbo di cui soffrite, non esitate a chiedere a un professionista della salute.
RACCOMANDAZIONI :
Il fatto che un principio attivo provenga dalla natura non significa necessariamente che sia innocuo.
Alcune piante possono avere effetti nocivi sulla salute.
Sebbene l'arpagofito sia completamente innocuo nella maggior parte delle situazioni, il suo uso può provocare effetti collaterali.
L'assunzione, ad esempio, può causare problemi gastrointestinali come nausea, dolori di stomaco e lieve diarrea.
Per proteggere meglio la mucosa digestiva, ricordate di assumere l'integratore alimentare poco prima o durante il pasto con un abbondante bicchiere d'acqua.
In questo modo si riduce notevolmente il rischio di problemi gastrici e intestinali.
È comunque preferibile evitarne l'uso se si hanno precedenti di ulcere gastriche o duodenali, gastrite o calcoli biliari.
Alcune persone hanno segnalato un aumento della pressione sanguigna dopo l'assunzione di arpagofito.
È meglio essere prudenti se si soffre di problemi cardiovascolari, in particolare di insufficienza cardiaca o di pressione alta.
In questi casi, prima di usare l'arpagofito per trattare i dolori articolari, è bene chiedere il parere del medico o del cardiologo.
L'arpagofito è anche sospettato di potenziare gli effetti di alcuni trattamenti anticoagulanti orali, in particolare quelli a base di warfarin.
Sarebbe quindi opportuno evitarne l'uso se si sta assumendo questo tipo di farmaci.
* Secondo il Regolamento (CE) 1924/2006, che si applica alle indicazioni sulla salute, l'arpagofito contribuisce al mantenimento di articolazioni sane, tendini flessibili e buona mobilità articolare.
harpagophytum

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